RIQUALIFICAZIONE DEL PORTO DI STINTINO

2018
Stintino

“CONCORSO IDEE PER LA RIQUALIFICAZIONE DEL PORTO DI STINTINO” – Investimento euro 18.000.000

Committente: Comune di Stintino (SS)

Ruolo: Capogruppo RTP partecipante.

L’idea è rigenerare insenature, fronte mare e strutture di protezione bacino ispirati dall’ecosistema originario, con l’obiettivo di formare un atipico parco fronte mare che incastona e circoscrive la nuova struttura portuale.

L’univoca destinazione a porto turistico delle due piccole rade ha inciso sull’ambiente e sulla qualità della vita del borgo: dove un tempo ormeggiavano poche barche a remi e a vela di pescatori, oggi si ammassano numerose imbarcazioni con relative emissioni di scarico e acustiche. Nei decenni, idrocarburi e sostanze inquinanti si sono progressivamente depositati sui fondali, deteriorando la biodiversità di questi luoghi, in passato ricchi di flora e fauna marina come un acquario naturale: immagini d’epoca rivelano che sino agli anni 60 -70 del Novecento erano ancora presenti le pregiate e tipiche trasparenze marine stintinesi, conosciute in tutto il mondo, determinate dai fondali di sabbia quarzosa di derivazione gnaissitica e granitica.

La soluzione complessiva, pur confermando l’attuale assetto economico, funzionale ed urbanistico, modifica il modo di vedere le cose che ha determinato lo stato di fatto e propone un’opera fortemente identitaria, differente e amplificata rispetto al consueto concetto di porto turistico, avvalendosi della notevole superficie disponibile. Non solo posti barca efficienti e minime spese manutentive, ma spazi e servizi per vivere e divertirsi in armonia con la natura, zone balneari alternative, anche allo scopo di moderare la pressione antropica sulla Pelosa, percorsi di mobilità lenta (pedonale-ciclabile) per diminuire l’esigenza del ricorso all’auto, paesaggi rigenerati per ridurre il consumo di suolo: nuove opportunità ricavate attraverso la sostituzione, integrazione, valorizzazione di funzionalità e opere costruite fino ad oggi.

Una naturalizzazione del sito da realizzare in varie fasi, inserendo innovative funzionalità e destinazioni d’uso, intese anche come opportunità economiche e occupazionali, in linea con le esigenze della comunità locale e la sostenibilità del sistema. Oltre a valorizzare l’identità culturale e storico-paesaggistica, le soluzioni consentiranno la cooperazione pubblico-privato per realizzare e gestire dell’opera, riequilibrando l’investimento statale in piena sintonia con le normative di politica economica nazionale e le previsioni del documento di indirizzo, volte alla destagionalizzazione del turismo balneare.

Ogni particolare progettuale dovrà essere il risultato di un approfondimento scientifico svolto da un gruppo di professionisti esperti dei diversi settori, per ottenere soluzioni coerenti con il contesto architettonico, ingegneristico, ambientale, geologico, botanico, climatico, sociale e commerciale.
Il nuovo paesaggio sarà costituito da:

1- natura (insenature, fronte mare, molo, banchina), rigenerata com’era o creata artificialmente per caratterizzare e migliorare la qualità della vita del borgo;

2- struttura (porto e servizi), circoscritta e razionalizzata per ospitare-mitigare le attività antropiche e a più elevato impatto ambientale.

Guidati dal Paesaggio delle Origini e dai suoi superstiti frammenti (spiagge, scogliera, flora e superficie del bacino) si conferirà all’insieme un’immagine esclusiva e sostenibile, molto attraente per stintinesi e visitatori di ogni parte del mondo. Si utilizzeranno in gran parte materiali naturali, prefabbricati o riciclati, razionalmente predisposti in cantiere o nei siti di produzione per essere assemblati, con relativa facilità, nel luogo dei lavori, limitando le problematiche della cantieristica tradizionale. Un’architettura concettuale, permeabile, eseguita senza l’uso di cementi o collanti, esclusivamente con prodotti semplici, quasi effimeri: legno, terra vegetale, ghiaia, pietre e rocce di cava locale autorizzata, alberi, arbusti ed erbe della locale macchia mediterranea. Nelle diverse fasi progettuali saranno approfonditi temi di ingegneria ambientale, della navigazione, impiantistica idraulica e per il trattamento delle acque portuali, impiantistica informatica, elettrica e di illuminazione. Superfetazioni, elementi degradati o incoerenti (strutture, arredi, piante alloctone, asfalto, cemento, apparecchi illuminanti) verranno eliminati o rimodulati, linee aeree elettriche interrate in cavidotti. Gli impianti di illuminazione a led saranno conformi alle norme per ridurre l’inquinamento luminoso, con sistema bus che consentirà il controllo da remoto di intensità/colore della luce per ottenere effetti scenografici. Verranno previsti dispositivi smart-city materiali e immateriali (wi fi, box pronto intervento sanitario, defibrillatore, assistenza ai disabili, videosorveglianza/sistemi di controllo accessi/porto, videoinformazioni, bancomat, bike-sharing, elettrobus), confermati/implementati gli attuali regolamenti comunali per tenere pulito l’ambiente, individuata un’area destinata agli animali domestici.

La proposta è flessibile e intende configurare la strada da percorrere: nei successivi passaggi (studio di fattibilità-definitivo-esecutivo) ogni elemento compositivo sarà frutto di un’analisi rigorosa, condivisa con la committenza. La fondamentale partecipazione di abitanti e portatori di interesse influirà sulle scelte progettuali che diverranno parte di un programma di sviluppo sociale ed economico. Nella scelta delle metodologie di intervento si punterà a valorizzare le risorse locali, culturali e occupazionali, per implementare la resilienza sociale, che è capacità di fronteggiare i cambiamenti senza perdere la propria identità, sistema simbolico che sostiene la collettività.

Saranno previste azioni materiali e immateriali, ricercando omogeneità nel risultato finale, gestendo con semplicità e velocità un cronoprogramma coerente in diverse fasi, regolate dalle disponibilità finanziarie. Un’opera nella quale verranno utilizzati alta tecnologia e sistemi di ultima generazione, a suggellare la linea invisibile che collega passato e futuro.

Progetti RIQUALIFICAZIONE DEL PORTO DI STINTINO AMPLIAMENTO GALLERIA COMUNALE DELL’ARTE CAGLIARI TAPPETO ARENAS FONTE DELLE ORIGINI – COPERTURA AUDITORIUM ADRIANO ROMA RIQUALIFICAZIONE PARCO TANCA MANNA EFFICIENTAMENTO IMPIANTO DI ILLUMINAZIONE PUBBLICA RIQUALIFICAZIONE PIAZZA SANTA CROCE RIQUALIFICAZIONE GIARDINI MARIELE VENTRE PERCORSO NATURALISTICO SA PUNTA E SA CITTADE VALORIZZAZIONE DEL SITO ARCHEOLOGICO DOMUS DI MOLIA NUOVA FONTANA SU MERACULU RIQUALIFICAZIONE AREA ADIACENTE CIMITERO PIAZZA DELLA MEMORIA RIQUALIFICAZIONE URBANA RIQUALIFICAZIONE BORGATA RESTAURO CASA DI RIPOSO RIQUALIFICAZIONE FUNZIONALE CENTRO ANZIANI RIQUALIFICAZIONE FUNZIONALE CAMPO DI ATLETICA RESTAURO DEL MULINO AD ACQUA SCAVO ARCHEOLOGICO E RESTAURO ALLÉE COUVERTE SA COBELCADA RESTAURO TORRE FOGHE RESTAURO NURAGHE NURACALE RESTAURO E SCAVO ARCHEOLOGICO DEL SANTUARIO NURAGICO DI GREMANU PERCORSO DI ACCESSO AL SANTUARIO NURAGICO DI ABINI VALORIZZAZIONE AREA GROTTA DI SU COLORU RESTAURO E SCAVO ARCHEOLOGICO DEL VILLAGGIO NURAGICO DI BIDONIE CENTRO ORIENTAMENTO VISITE SUPRAMONTE RESTAURO E SCAVI ARCHEOLOGICI NURAGHE SANT’ANTONIO RESTAURO CHIESA ROMANICA DI SANT’ANTONIO RIQUALIFICAZIONE AREA LAGO COGHINAS RIQUALIFICAZIONE E RESTAURO AREA DELLA FONTANA BILLELLERA DEMOLIZIONE INTEGRALE EDIFICIO CON AMIANTO CONCORSO IDEE PER LA RIQUALIFICAZIONE SITO ARCHEOLOGICO DI MONTE PRAMA AREA CAMPER LAGO COGHINAS POLO DELL’ ASSOCIAZIONISMO AREA CAMPER NUORO COMMISSARIATO OTTANA COMMISSARIATO MACOMER CIMITERO ORGOSOLO CAIP ABBASANTA QUESTURA DI NUORO PALAZZO COMUNALE DI VILLACIDRO CENTRO STORICO MONTRESTA NUOVO ASILO NIDO DI Tortolì